Diario di una laureata neo-precaria.

aprile 30, 2011

Eccoci qui.

Con un po’ di imbarazzo, per aver trascurato per così tanto tempo questo blog, ma con qualche idea nuova per ricominciare. Visto che il mio percorso universitario è ormai finito ho deciso tenere una sorta di diario da laureata neo-precaria. Da studenti ci lamentiamo sempre della cattiva organizzazione delle nostre università, ma solo perchè abbiamo poca esperienza del caos assoluto che regna nel mondo del lavoro! Sarà colpa della crisi, della mancanza di fondi, delle idee poco chiare delle aziende che dovrebbero assumerci, o della totale incoerenza delle stesse, ancora non mi è molto chiaro. Fatto sta che consultando varie agenzie del lavoro e sostenendo i primi colloqui, mi sono accorta che la situazione è a tratti grottesca.

Ma partiamo dall’inizio.

  • CURRICULUM (quello che non presenterò mai ad un datore di lavoro) e possibili obbiezioni.

Sono laureata in Comunicazione. È abbastanza inutile che mi metta ad elencare i corsi di laurea di triennale e specialistica e le facoltà di riferimento, tanto sempre di Comunicazione si tratta. E già questo fa sorridere sotto i baffi i potenziali lettori della mia biografia, perché pensano «un’altra che si laurea in una di quelle facoltà farsa che non servono a niente». Si perché sono tutti convinti di essere dei grandi comunicatori, che il comunicare sia una struttura innata del nostro cervello come il linguaggio e invece c’è una bella differenza. Basta dare un’occhiata alle mail di risposta che ti mandano, o che non ti mandano affatto, per capire che di una persona come te avrebbero un bisogno disperato, non solo nel lavoro, ma nella vita quotidiana.

Mi sono laureata con 110 e lode. Sembra facile, e forse per qualcuno lo è, i voti non sono mai troppo bassi e la mole di lavoro non è eccessiva, ma io ho scelto la mia facoltà perché mi interessa e mi piace. Non ho mai dato niente per scontato, non mi sono mai presentata ad un esame “tanto per provare”, perché in tutte le materie che ho studiato ho trovato cose che non conoscevo e che ero felice di approfondire.

Tra i 2 curricula che il mio corso metteva a disposizione ho scelto quello più teorico. Il futuro è nella pratica? Cazzate. Il futuro è nella sostanza, nel contenuto, nel sapere quello che si sta dicendo e perché si sta dicendo, nel sapere le obbiezioni che potrebbero essere mosse alle tue tesi e nel saperne dare una spiegazione non solo convincente, ma coerente. Per essere coerenti bisogna sapere quali sono le origini del nostro pensiero, bisogna essere consapevoli del perché si sceglie un punto di vista piuttosto che un altro e questo non si impara facendo pratica. Si impara con la vita, in parte, ma si consolida con la filosofia, con la pedagogia, con la sociologia, con la psicologia, con la letteratura, con l’arte… e con tante cose che non riuscirò mai a studiare. Poi quando mando il curriculum per un banale lavoro da hostess mi chiedono:

«ma lei ha esperienza di assegnazione crediti ECM?»

«Mi sta chiedendo se so leggere i nomi di una lista, consegnare una cartellina e un attestato alla fine del corso? Credo di potercela fare! Per fare questo lavoro non ci vuole esperienza pregressa, basta avere una licenza elementare!».

Io non so tutto e non so fare tutto. Quello che ho è una mente elastica e ben allenata. E se qualcuno sapesse veramente cos’è la Comunicazione e quanto è importante, saprebbe che non è un aspetto da sottovalutare.

La mia tesi di laurea in linguistica e semiotica aveva come argomento il linguaggio della fiction televisiva (non quella italiana che non è abbastanza interessante, salvo poche eccezioni tipo Boris e Romanzo criminale). I radical chic non guardano la televisione, solo ogni tanto rai 3 e Santoro. Io credo di essere stata parcheggiata davanti alla televisione da quando il mio cervello ha imparato a distinguere le figure sullo sfondo da quelle in primo piano. L’effetto che ha prodotto in me è stata la ricerca di storie, prima con i libri, poi anche con il cinema e oggi si aggiungono anche le serie tv. I difetti peggiori non credo siano colpa della televisione!

Il problema non è la tv, ma cosa si guarda, come si guarda e cosa si fa nel tempo restante. Se si sta su facebook a inserire link pseudosovversivi, non c’è un gran guadagno. Io sento di mantenere la mia integrità intellettuale anche se guardo Grey’s Anatomy!

  • ESPERIENZE (pagina in perenne costruzione).

Ho lavorato in radio, ho fatto la giornalista ed ho vissuto. Ho intervistato Don Luigi Ciotti, la madre di una bambina a cui era stato diagnosticato il disturbo dell’attenzione, Simone Cristicchi per il suo spettacolo contro la psichiatria, Jovanotti, giovani attivisti, immigrati, persone comuni, attori di teatro, artisti. Ho ascoltato Ascanio Celestini, Giovanni Impastato, Marco Paolini. Ho ascoltato e trascritto una bellissima intervista fatta a Tiziano Terzani. Ho accudito e svezzato 11 cuccioli. Ho pulito non so quanti chilometri di spiagge che la gente incivile contamina con ogni tipo di spazzatura. Ho imparato ad accendere il fuoco e a fare i dolci.

Mi piace scrivere, mi piace leggere, mi piace farmi un’idea del mondo. Mi piace capire le persone, mi piace ascoltare e mi piace ridere. Mi piace prendere le cose seriamente e trovare il lato positivo in tutte le esperienze. Non mi piacciono le frasi fatte, i pregiudizi, il poco approfondimento, la banalità, la superficialità, la fretta.

Non autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base art.13  del D. legs 196/2003!!!!

Giada

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6 Risposte to “Diario di una laureata neo-precaria.”

  1. lordbad said

    Concordo con il post! E mi piace!

    Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…

    Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/

  2. giadinskj said

    La dimensione umana non dovrebbe essere mai dimenticata, in nessun ambito, ma al giorno d’oggi tutto sembra avere più valore delle persone.

    Molto interessante il tuo blog, lo terrò d’occhio!!

  3. […] mollano il blog dopo avere partecipato ad una blogoclasse. Giada ha ripreso il suo per scrivere il Diario di una laureata neo-precaria. Stamani ho letto il suo post Risorse (inutilmente) umane: stage ed affini e per tutto il giorno […]

  4. Vedo che abbiamo molte cose in comune, neolaureate molto “comunicative” per professione, ahimè neoprecarie. Credo che tu possa apprezzare e condividere il mio recente sfogo illustrato http://marymarycomics.wordpress.com/2011/05/17/caro-neo-laureato/

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