Bolle di sapone

ottobre 14, 2009

BolleSapone

La situazione sta peggiorando. E se da una parte mi diverto a vedere tutta questa agitazione per le bolle di sapone, ogni tanto purtroppo mi rendo conto che vivo anch’io in mezzo a questa gigantesca vasca da bagno … e c’è poco da ridere!
L’Italia, ahimè, è un paese non solo che non ha memoria, ma che comincia pure a sviluppare quel bipensiero che, come ci insegna Orwell, è il più grande successo, e nello stesso tempo garanzia, del potere dittatoriale che opprime un popolo. Piano piano il mondo si sta rivelando tutto il contrario di quello che avevamo immaginato eppure non ci svegliamo dal sonno profondo, ma continuiamo come tanti sonnambuli nella stessa direzione. Tutto sta cambiando, le nostre parole stanno cambiando perché hanno acquisito la possibilità di designare una cosa e il suo opposto. Così si sdoppia il pensiero che diventa incapace di riconoscere le contraddizioni. Obama vince il nobel per la pace. La gente esulta entusiasta di quest’uomo che diventa migliore di giorno in giorno, ma non si chiede perché ha vinto? Cosa ha fatto per meritare un premio così importante? Ha parlato di pace e di dialogo tra i popoli. In base a queste motivazioni non solo anche io potevo prendere il nobel per la pace, ma penso a persone come Teresa e Gino Strada, Don Luigi Ciotti, associazioni come Amnesty International o Medici Senza Frontiere che non hanno solo parlato ma hanno agito e continuano ad agire, a dedicare la loro vita agli altri. Il presidente degli Stati Uniti, fresco di nobel per la pace, manda 13 mila soldati in più in Afghanistan! E nessuno si incazza perché ormai è un simbolo. E se è simbolo è simbolo! Anche se è l’unico simbolo, nobel per la pace, impegnato contemporaneamente in 2 guerre. E nessuno ha il coraggio di criticarlo perché significherebbe essere contro non solo tutte le buone riforme che sta portando avanti, ma anche contro di lui come persona. Tutti concordano con il fatto che Obama sia il presidente migliore che gli americani potessero avere, ma questo non significa che ogni sua decisione è o sarà giusta. Si alzano le bolle di sapone e si affossa il nostro spirito critico.

Per tornare in Italia, abbiamo così tanta informazione e controinformazione a nostra disposizione, che siamo aggiornati ogni 30 secondi della situazione del pianeta (anche se in modo frettoloso e talvolta superficiale). Certo, noi ci preoccupiamo sempre per gli altri, per quella parte che rimane nell’ignoranza perché non ha Internet o perché si lascia abbagliare dalle lucette degli studi televisivi (per non dire da tette e culi). Come se fossero solo questi, poveri disgraziati, ad aver votato per questa maggioranza parlamentare, e come se noi avessimo qualcosa di così radicalmente diverso da proporre…! Noi magari ce l’avremmo pure, ognuno sicuramente ha la sua idea di cosa servirebbe per migliorare la situazione del nostro Paese, peccato che non ce l’abbiano i nostri “portavoce” (che se portassero veramente la nostra voce non tradurrebbero le sedute parlamentari in altro che turpiloqui), che sono stati così uniti, saldi e irremovibili nell’opporsi allo scudo fiscale, da scordarsi di andare alla votazione! Cose che capitano: quando uno è troppo impegnato a far vedere come si oppone in televisione, poi si scorda di opporsi veramente in parlamento! Ma noi continuiamo ad essere fiduciosi di fronte alle “mille bolle blu” che si alzano in questo momento: le minorenni, le escort, i festini che fanno invidia ai rave meglio organizzati, il lodo Alfano, i continui crolli di nervi e lapsus di Berlusconi… Forse si tratta solo di un calcolo di probabilità: tra tutte queste ci sarà pure una bolla che non sarà di sapone ma di marmo??

Eppure io mi ricordo un vecchietto simile, appena un po’ più ricurvo in avanti, che ha governato quasi ininterrottamente per 20 anni, guidando l’Italia tra stragi di stato, servizi segreti deviati, tentativi di colpi di stato, aerei colpiti da missili (americani? libici?), accordi con la mafia suggellati da passionali baci, suicidi illustri, omicidi misteriosi…. eppure oggi, il vecchietto, non si trova né in galera né in un ospizio. Assolto (o prescritto) da ogni accusa, innocente come un bambino, se ne sta ancora seduto in parlamento (quando non rimane imbambolato in qualche show televisivo). E il tutto senza possedere nemmeno una televisione o un giornale! Oggi invece uno degli strumenti di lotta più estremi è spegnere la tv e dimostrare in questo modo di essere individui pensanti e indipendenti. In molti blog si moltiplicano gli interventi di chi è orgoglioso di fare a meno del mass media più conformista e omologante e soprattutto quasi interamente controllato dal presidente del Consiglio, direttamente o meno. Però poi si sta attaccati a Internet dalla mattina alla sera: metà del tempo lo si passa su Facebook e l’altra metà a scaricare le trasmissioni che ci interesserebbero ma che non “possiamo” vedere. Alla fine dei giochi ad essere messo sotto accusa è il televisore come elettrodomestico e non il suo contenuto e domani potremmo diventare ancora più estremisti staccando tutte le lavatrici! Se invece quello che stiamo mettendo in atto è un boicottaggio, benvenga, ma allora va allargato a Mondadori (e a quegli scrittori di sinistra che pubblicano con questo editore), a Medusa (e a tutti quei registi di sinistra che distribuiscono con questa etichetta), Endemol ecc.. ecc… e infine chi tifa per il Milan bisogna che diventi interista!

Le bolle di sapone ci fanno stare con il naso all’insù invece di guardare noi stessi. Ci fanno allungare le braccia al cielo invece di impegnarle in un lavoro costruttivo. Negli ultimi anni abbiamo lasciato morire valori, idee, buonsenso, per seguire solo la logica del potere. È l’ora di tornare tutti a scuola.

Giada

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