Traditi, tradirsi, tradire

ottobre 30, 2008

Sartre

Gli esseri umani sono imperfetti. In fondo sta proprio qui la nostra bellezza. Un bellezza ingiusta per cui si paga un prezzo molto alto, ma che ci rende vivi, curiosi di imparare, innamorati, disinnamorati, pazzi, desiderosi di viaggi e avventure… Ma se siamo imperfetti, la storia dell’altra metà della mela (o della sfera, che dir si voglia) è una cazzata. Non esiste nessuna parte che combaci con noi, nessun amore puro che semplicemente si completa. E credo che sia l’ora di finirla di considerare vangelo le frasi dei baci perugina.
Questa è la realtà:
1) In tutte le coppie c’è un tradimento. Tutte senza esclusione e chi sta pensando “impossibile” può controllare in questo preciso istante il cellulare o l’e-mail del partner (se non l’ha ancora fatto) per appurare che ho ragione.
2) Se il tradimento non c’è le ragioni sono due:
non c’è ancora stato, perché la coppia sta insieme da meno di 3 anni;
la coppia ha un sistema di controllo poliziesco per cui entrambi i partner sono come intrappolati e profondamente infelici, da qui l’impossibilità del tradimento ma anche l’inutilità dello stare masochisticamente insieme.
3) Chi non ha mai tradito nella sua vita è SEMPRE stato tradito dai precedenti partner.

“Il tradimento ci pone di fronte alla più grande tragedia dei rapporti umani: l’inconoscibilità dell’altro”. Dice la sociologa Gabriella Turnaturi.

Ma perché fa tanto male il tradimento?
1) perché crediamo che l’amore lo debba escludere a priori
2) perché in quella che è la scommessa dell’innamoramento deponiamo sempre le armi, dando a chi si ama tutti noi stessi.
3) perché amare è avere fiducia.

“Finché dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l’ansia. L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile” Zygmunt Bauman.

Ma se il tradimento è così connaturato nella nostra imperfezione di esseri umani perché non ce ne facciamo una ragione, perché continuiamo a fondare la società sulla famiglia che è la cosa più instabile del mondo?
Perché continuiamo a perpetuare l’idea di un amore eterno e fedele quando questi due concetti sono apertamente contraddittori? Perché continuiamo a farci del male aspirando all’impossibile? Quali sono i motivi sociali (e magari economici) per cui dobbiamo rimanere infelici e insoddisfatti per qualcosa che non possiamo avere?

Partiamo dall’inizio.

Si dice che chi tradisce non ama.

È proprio vero? Si, se non esiste l’amore eterno. Se l’amore ha una scadenza che generalmente non va molto oltre i 3 anni (di amore vero, poi una storia può durare anche più a lungo).
Questo tipo di amore in genere è quello più legato all’idea di passione, di una passione molto spesso fulminante che, raggiunto il culmine non può far altro che scemare. E quando comincia a spegnersi e viene meno quell’iniziale e travolgente coinvolgimento, si può tradire. Con poco senso di colpa, quasi con rassegnazione, come se le cose non potessero andare diversamente. Qui tradimento e amore non stanno insieme. In genere, in questi casi non si è mai in equilibrio con il partner, ma c’è una parte nettamente più forte che decide della storia. E magari è proprio la debolezza dell’altro, la sua poca incisività nella coppia che determina il suo deterioramento.

Si dice che l’amore vero dura tutta la vita.

E allora come è possibile che si tradisca ugualmente? Lo stare insieme da tanto tempo sicuramente può essere una causa, ma non è la sola. Una persona può essere talmente parte di noi, da diventarne quasi inscindibile. Diventa un qualcosa di irrinunciabile perché è ciò che costituisce la nostra identità e la nostra felicità senza che ci sia però un annientamento di una delle due parti, o una perfetta immedesimazione. C’è empatia, com-passione e sostegno reciproco. Complementarietà nelle diversità e crescita e arricchimento costante. E il tradimento qui viene consumato per un errore di valutazione, naturale e costante. L’altro è talmente parte di noi che il nostro subconscio pensa che non lo perderà mai, che quel legame sia indissolubile, che niente potrà spezzarlo. Chi tradisce vive un istinto o un’emozione che non scalfisce il suo amore per l’altra persona ma va a riempire altri bisogni in quel momento irrisolti. C’è un forte egoismo che si giustifica con l’amore comunque costante e immutabile.

Una volta un padre ha detto ad una figlia “non ho mai trovato nessuna donna per la quale valesse la pena lasciare tua madre”. E a me ha fatto piangere. Quest’uomo è sicuramente un egoista, ma il suo sentimento probabilmente è più forte di quello di tanti altri, perché è rimasto immutabile nonostante tutta una vita passata a cercare anche altre relazioni. Lei rimane l’unica. E questo mi fa piangere perché mi rendo conto di quanto è complesso e difficile l’amore.
«Sognare ognuno per sé, scrivere l’ uno per l’ altra»
«La mia vita non appartiene a me solo, voi siete sempre me, l’ essere stesso del mio essere, il cuore del mio cuore»
«Non posso essere separato da voi, la mia vita non appartiene soltanto a me, voi siete sempre me stesso e non si può essere più uniti di quello che siamo voi ed io»

Questo è quello che Sartre diceva a Simone de Beauvoir e per me sono le parole più belle che si possano sentire. Tutta una vita insieme senza aver bisogno di niente per “giustificare” il loro amore. Un amore che esisteva di per sé e al di là di tutto. Passato attraverso i tradimenti come se non fossero parte dell’amore, del loro amore, ma della vita. E il fatto che il loro amore sia stato grande lo si vede dalle persone splendide che sono state. Il fatto di amarsi e di sostenersi li ha resi eccezionali e al di sopra di tutti. E a me commuove il loro amore.

Per la maggior parte delle persone gli interrogativi sono altri

Chi tradisce ama davvero? Merita l’amore di un altro? E come ci si deve comportare? Cosa ci consigliano i nostri cari, le abitudini sociali, etiche e morali? Cos’è meglio per noi?

Inutile dire quanto il tradimento possa fare male quando si ama. È come se ci venisse strappato l’amore e  il respiro. Non crolla solo la fiducia, ma tutto il nostro sistema di credenze, si crea un vuoto di giudizio e di coscienza. Non si può vivere il tradimento come un evento naturale nella coppia e nella vita, perché lo viviamo come un’ingiustizia, un malaugurato accidente che non doveva capitare proprio a noi. Spesso diventa un problema irrisolvibile che cambia tutta la nostra storia, è un punto di non ritorno con cui continueremo a fare i conti per molto tempo.

Ma se noi avessimo un’altra concezione dell’amore soffriremmo allo stesso modo?

Dopo un tradimento o si perdona o ci si lascia. Chi, comprensibilmente, non riesce a ricostruire il suo quadro di comprensione dell’altro, rinuncia all’amore e abbandona, sperando in una storia migliore, che forse ci sarà, ma non sarà comunque risparmiata dalla minaccia del tradimento. Perché noi siamo così. Gli uomini e le donne sbagliano in continuazione, rischiano, perdono e sono sconfitti e poi ripartono con una speranza nuova che non sempre corrisponde alle aspettative. Chi rimane insieme, vuole continuare a credere in quell’amore e va incontro ai vari giudizi della società che ai giorni nostri considera forti le persone orgogliose e vigliacche quelle che amano. Ma il problema non è solo la società. Chi decide di rimanere insieme ogni mattina farà i conti con quel maldicuore, fino a che non riacquisterà fiducia nel mondo.
Siamo dunque in uno stato di perenne infelicità: se non tradiamo veniamo traditi, se veniamo traditi chi ci vuole bene ci dice che lui/lei non ci merita e magari scegliamo di rinunciare all’amore. Perché non si tratta solo di lasciare la persona con cui abbiamo condiviso la nostra vita, ma di rinunciare al nostro sentimento, di svuotarci, per aspettare che quel vuoto venga riempito da altro. Sempre alla ricerca di una storia che non sarà mai quella che avevamo sognato, semplicemente perché è impossibile da realizzare e contraria alla nostra natura imperfetta di uomini/donne.
Se accettassimo questo, se non avessimo pressioni sociali o morali su come vivere la nostra vita e il nostro amore, forse ci avvicineremmo alla felicità, perché non ci sentiremmo obbligati a scegliere tra il rispetto per noi stessi e l’amore.

Non voglio dire che si debba accettare di venire traditi, riaccogliere a braccia aperte chi ci fa soffrire e portare le corna come una croce come si faceva un secolo fa. Dico che dobbiamo aspirare a storie d’amore UMANE e non sovraumane. Ma non ho la minima idea di come si faccia. L’utopia della perfezione è un bellissimo stimolo che ci spinge a migliorarci sempre di più, ma si deve accordare con noi stessi e con il nostro cuore, che è diverso da quello di chiunque altro. Tutti noi sbagliamo ma non esiste una scala di valore e di gravità uguale per tutti da applicare a tutte le situazioni, a tutti gli uomini e a tutte le intenzioni.
La società ci fa credere che ci sia. Che i nostri comportamenti e dunque le nostre reazioni siano sempre naturali e per nulla influenzate dal giudizio degli altri.

Per fortuna gli uomini/donne hanno una grande capacità di ricominciare, di ricostruirsi, magari è proprio la speranza di quel sogno impossibile che dà loro la forza.

E chissà che fine fa quell’amore che credevano eterno…

Giada

Annunci

2 Risposte to “Traditi, tradirsi, tradire”

  1. Steve said

    Non so perche, ma mi è venuta in mente una frase dal film “The Big Kahuna” mentre leggevo le tue parole amare: “Un uomo non sa assolutamente com’è la sua anima, non ha la minima idea di che aspetto abbia la sua anima, fino a che non scruta negli occhi della donna che ha sposato, e allora, se è appena decente come essere umano, passa almeno due giorni a vomitare. Perché nessun uomo, nessun uomo perbene può tollerare quell’immagine.”
    Chissà che associazione mentale più o meno inconscia ho fatto…
    Mi è piaciuto leggere tutte le tue argomentazioni, solo non condivido quella specie di “aura di pessimismo” che permea il tuo discorso, anche se man mano perde forza e alla fine si trasforma (inevitabilmente, forse) in indeterminatezza (alla fine siamo tutti diversi e una regola universale non esiste né e mai esistita). Il concetto di “amore eterno e senza macchia” non può non esistere e, spingendomi un po’ oltre, forse è addirittura necessario per la sopravvivenza dell’essere umano.
    Pensare in termini romantici che l’Amore sia davvero l’unica cosa per la quale vale la pena vivere, lottare, sacrificarsi e flagellarsi è per un sacco di persone il valore (o il principio) più alto e più valido che esista. Per altri non lo è affatto, certo. Ma da qui a dire che in tutte le coppie ci sarà prima o poi un tradimento ce ne passa, mi pare… Qualcuno potrebbe assumere il tradimento come filosofia di vita e comportarsi di conseguenza, ma qualcun altro la penserà diversamente e non tradirà mai il partner. L’amore “perfetto” è possibile, magari non probabile, ma è una possibilità: altrimenti il tradimento sarebbe una cosa normale, semplice routine e nessuno si scandalizzerebbe. l’Amore e
    Non generalizzare, perché è sbagliato se parli di esseri umani. Il processo induttivo funziona negli esperimenti scientifici, ma crolla bruscamente se applicato alle emozioni…
    …ti ho scritto soltanto perche non mi sembra giusto che tu ti esprima in questo modo, perché non solo condanni le coppie già esistenti (tutte) di essere dei traditori, ma addirittura strappi via ogni speranza a quelle appena formate sbattendogli in faccia il fatto di essere adulteri in potenza… Mi sembra crudele, oltre che ingiusto. Non perche la verità fa male, ma perché gli levi ogni possibilità di non commettere gli errori che troppo spesso ci circondano e ci assediano da ogni parte, ovunque volgiamo lo sguardo… ma adesso sono io il pessimista, e non mi va.
    ciao

  2. giadinskj said

    Credo che dobbiamo cominciare a ripensare l’amore, che sono convinta sia la forza che muove il mondo, ma a volte viene considerato in modo troppo riduttivo, rivolto esclusivamente ad un uomo o ad una donna. Io amo i miei amici, i miei libri, le mie foto, il mare, gli animali… eppure mi crolla il mondo addosso se non mi sento amata da un uomo. Questo è stupido e ingiusto forse anche nei confronti della vita stessa perchè un altro essere vivente (a meno che non sia un figlio) non può essere il senso della nostra vita.
    Quello di cui mi sono accorta, dalla mia esperienza e osservando gli altri, è che le relazioni sono complesse, molto complesse. Le persone non sono complementari, stanno insieme perchè si amano, ma stare insieme è un compromesso, bellissimo e dolcissimo, ma è un compromesso.
    Io credo nell’Amore perfetto, ma non credo che questo corrisponda “all’amor cortese”. Tutti devono affrontare difficoltà all’interno di una coppia e non si può pensare di avere un modello da seguire valido per ogni tipo di relazione. Vuoi sapere perchè secondo me ci si continua a scandalizzare del tradimento? Perchè la nostra società consumistica di massa ci fa credere che questo sia un’anomalia che dimostra che non c’è amore. Questo ci confonde e ci fa soffrire, soprattutto perchè ci sentiamo spaccati in due. La maggior parte delle persone perdona il tradimento, ma in pubblico continua a condannarlo senza avere il coraggio di portare avanti una riflessione su quella che è l’esperienza vissuta. Il tradimento non è un’anomalia, semplicemente perchè è troppo diffuso. E non si può far finta che non sia vero. Perchè non siamo in grado di dedurre la nostra idea d’amore dalle nostre esperienze e invece ci appropiamo di quell’immagine romantica e irreale d’amore presa dalle favole per bambini?? Non siamo un po’ cresciuti? Non è il momento di rivedere quest’idea? E non voglio dire che l’Amore non deve essere un po’ utopico o puntare al meglio, che deve essere un accontentarsi, basterebbe forse cominciare a dire che non tutti abbiamo la stessa concezione di amore perfetto, non giudicare le storie degli altri, lasciarli liberi di scegliere cosa è meglio per loro. Perchè siamo talmente condizionati dal giudizio della società che è impossibile essere liberi.
    Se avessimo il coraggio di riflettere su quella che è ormai un’abitudine sociale, anche se sbagliata, credo che soffriremmo meno, perchè ci impegneremmo a capire. Invece la nostra società che condanna il tradimento in apparenza, di fatto lo giustifica (come debolezza umana, vizio, ecc…). Ecco questo va combattuto. La debolezza umana è una cazzata e non una giustificazione, bisognerebbe andare più a fondo, riflettere, avere il coraggio di parlare gli uni con gli altri delle nostre esperienze, senza partire da concetti metafisici. Solo così si può combattere il tradimento: rifondando una relazione su altre basi che siano realistiche e concrete e in accordo con noi stessi.
    Io non voglio togliere la speranza a nessuno, anzi se potessi dire qualcosa a chi comincia ora una relazione gli direi che la sua storia d’amore è solo sua e di nessun altro, che nessuno potrà mai sapere quello che prova e che vive, tranne la persona con cui ha deciso di condividere la sua vita, che nessuno potrà capire meglio di lui/lei il suo partner e che tutti quelli che pretenderanno di sapere, com’è fatto/a, cosa pensa ecc… saranno quelli di cui diffidare, perchè non sono sinceri con loro stessi, che ci saranno momenti difficili (perchè ci saranno) ma sarà bellissimo superarli… Non gli direi che avrà fiori ad ogni San Valentino e che d’ora in poi non si perderà un film d’amore al cinema.
    Dico solo che ognuno dovrebbe riflettere mettendo da parte ogni preconcetto, ogni pregiudizio e ogni convinzione sull’amore che non possa essere provata dalla nostra esperienza. Allora ci renderemmo conto di quello che è VERAMENTE l’amore per noi, per noi e non per forza per tutti gli altri, e solo allora potremmo capire cosa vogliamo e come possiamo essere felici.

    lunghetto, eh??

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: