PUNTI… di vista!

settembre 8, 2008

Non c’è che dire: va bene la politica, gli infervoramenti contro i fascisti, gli uomini, gli scazzi sentimentali e le numerose e vigorose seghe mentali fatte su qualunque pensiero attraversi la mia mente anche per sbaglio… ma parlare di sesso resta comunque la cosa che più mi diverte al mondo! Se poi si ha l’occasione di girare un attimo su internet si trovano delle cose che fanno veramente morire da ridere.

Preciso subito, per evitare equivoci, che parlerò di donne, uomini, punto G, orgasmo vaginale e clitorideo (non capisco come mai questa parola sia sottolineata come errore: è maschilista e misogino pure textedit?), posizioni durante rapporti sessuali, anatomia femminile e maschile, pene di (varie forme e dimensioni) e sensibilità maschile riguardo a tutti questi temi e che OGNI RIFERIMENTO A FATTI  O PENI ESISTENTI È PURAMENTE CASUALE, ma se qualcuno vorrà prendere come suggerimento quello che scrivo BUON PER LUI e magari anche per me!

Tutto parte casualmente dalla mail del Cacao della Domenica di Jacopo Fo che mi è arrivata stamattina:

“Il punto G è un’area cavernosa, che si gonfia se sollecitata, posta a circa 3 centimetri di profondità nella vagina ed é sensibile perché vi arrivano le terminazioni nervose della clitoride che girano intorno all’osso pubico arrivando dietro di questo. Il piacere è dato proprio da queste terminazioni nervose e toccando il punto G, praticando una moderata pressione verso l’osso pubico, si ottiene un intenso piacere, i corpi cavernosi che rivestono quest’area si riempiono di sangue e si gonfiano, e la donna raggiunge un orgasmo molto profondo. Il punto G e la clitoride sono i due centri orgasmici femminili. Questi sono i semplici fatti. Perché molta gente non si rende conto di questa realtà anatomica? Perché così poche persone hanno sperimentato questo grandioso piacere? La ragione è presto detta: innanzitutto una cocente disinformazione. Molti manuali di sessuologia, tra cui alcuni dei più venduti del mondo, negano l’esistenza del punto G e c’è da dire che molte donne hanno difficoltà a trovarlo. Ma questo non perché siano sprovviste del punto G ma semplicemente perché la quantità di piacere che il punto G può produrre dipende dallo stato di tonicità della muscolatura vaginale…”

Quindi il punto G esiste, è un dato di fatto certificato fin dal 1980 dall’Associazione dei Sessuologi Americani ed è stato pure fotografato dal professore Emanuele A. Jannini docente di Sessuologia Medica dell’Università dell’Aquila e gli uomini non hanno più scuse ma forse, al contrario, un motivo in più per essere frustrati se non riescono a far provare uno (o più) orgasmi alle donne. E la cosa straordinaria è che questo dottore non ha fotografato il punto G infilando un troll nella vagina di chi dichiarava di provare un orgasmo vaginale, ma ha semplicemente fatto un’ecografia transvaginale. A questo punto una domanda è d’obbligo: tutti questi anni di incertezza, speranza o fede in quella che sembrava un’entità mistica o leggendaria, momenti di scoraggiamento e tentazioni di gettare la spugna con rassegnazione e a nessun dottorone era venuto in mente di fare una semplice ecografia? Non vorrei essere ripetitiva, ma lo sarò: quando i temi riguardano le donne si va moooolto a rilento (qualcuno cerca addirittura di farci sentire fortunate perché riconosce l’orgasmo femminile).
Per tornare al Punto G la ricerca ha dimostrato che nelle donne che dichiarano di provare l’orgasmo vaginale è stato riscontrato un ispessimento della parete tra vagina e uretra, ma per le altre non tutto è perduto perché basta un po’ d’impegno e un po’ di ginnastica dei muscoli pubococcigei (contrarre e rilassare, contrarre e rilassare, contrarre e rilassare…) e tutte possono arrivare a toccare il cielo con un dito (senza gioco di parole!)

“La questione del punto G quindi è strettamente collegata all’efficienza della muscolatura pubococcigea. Se una donna ha la muscolatura atrofizzata il punto G non è sensibile e quindi non è in grado di regalare le meravigliose sensazioni che dovrebbe. Questo spiega percheé molte donne non hanno la sensibilità del punto G e possono addirittura sperimentare sensazioni sgradevoli se quest’area viene sollecitata. Ma questo fatto non dipende dall’esistenza o meno del punto G ma dalla salute dell’area genitale o dal suo stato di decadimento muscolare e percettivo”

Stimolando questo fantastico punto si forma una piccola massa che sporge e continuando la stimolazione l’utero comincia a contrarsi fino a produrre un orgasmo intenso che talora si accompagna alla produzione di un altro mito (basta vedere come “squirting” sia la parola più ricercata in tutti i siti porno): l’eiaculazione femminile. La chiave del successo sembrano essere preliminari prolungati e una lunga stimolazione manuale e/o orale o un lungo rapporto.

Il fatto che il punto G esista non vuol dire che sia un bottone magico. L’uomo deve sempre saperci fare, e parecchio: in quello che dice, in quello che tocca, in quello che cerca e in quello che penetra, ecc… ecc… Per chi leggendo sta pensando che sono volgare e/o una femminista incazzata tipo mantide religiosa e/o priva di romanticismo o sentimenti e che penso al sesso solo come una cosa meccanica, bhè, fatti suoi! Non è che voglio stare qui a parlare di me! In realtà penso che (quasi) tutto venga molto naturale se due persone sono in sintonia e quando è così è bello e non servono istruzioni per trovare clitoride o punto G!

Comunque le posizioni che più stimolano il punto G sono (attenzione all’ordine non del tutto casuale!!):
1) lui inginocchiato e lei seduta con le sue gambe intorno alla vita di lei, mentre lui afferra l’anca e la tira mentre la penetra.
2) le posizioni da dietro con lui leggermente sopra di lei.
3) tutte quelle con lei sopra.

Altra domanda che sorge spontanea è quanto contano le dimensioni del pene al fine della stimolazione del punto G o anche della semplice soddisfazione sessuale? Se vi hanno detto che non contano niente vi hanno mentito spudoratamente! Che c’entra, non è una cosa così importante come saperlo usare, che rimane la cosa fondamentale, però diciamo che aiuta. Poi per dire una cosa veramente banale: dipende anche dalla persona con cui si fa. Non solo per una questione di amore (secondo me non è indispensabile essere innamorate) quanto per una questione di intimità, di trovarsi a proprio agio e di divertirsi fondamentalmente e anche di stare bene.

Per concludere io sono contraria alla par condicio per cui non mi sento minimamente in dovere di parlare degli uomini per ristabilire una supposta equità, ma mi sento chiamata in causa dall’ultimo argomento e quindi metto pure questo.
C’è anche una zona del corpo dell’uomo poco conosciuta o forse apprezzata. Si tratta del punto L, quello che i cinesi chiamavano (o chiamano tuttora?) “Ponte di Giada” . Si tratta della zona tra i testicoli e l’ano che se sollecitata durante l’amplesso provoca nei maschi un piacere paragonabile a quello del punto G femminile.

“Questa zona può essere sollecitata dalla donna se essa produce appropriati movimenti vaginali, oppure attraverso un massaggio esterno tra i testicoli e l’ano, oppure con altri sistemi di aspirazione applicati alla punta del pene, perché poi da lì tutta l’aspirazione si trasmette fino alla radice del pene attraverso il canalino dell’uretra (però non entriamo in dettagli sennò diventiamo volgari…) e può essere sollecitata attraverso l’ano. Tutti i maschi, anche il più virile degli uomini, hanno un punto circa a tre centimetri di profondità nell’ano nella parete del pube, proprio limitrofa alla radice del pene che se sollecitata si gonfia perché una zona erettile (parliamo di una cosa che è visibilmente anatomicamente presente, e può provocare l’orgasmo se sollecitata). Non è necessario diventare omosessuali per fare questa esperienza, oggi con i sistemi digitali possiamo fare tutto per cui potete restare virili maschi ed eterosessuali e sperimentare comunque questo tipo di gioia orgasmica”.

Mi sa che ho detto tutto…

Lascio alcuni link interessanti o utili:
Per individuare il punto G
Per “il più completo sviluppo del pene” (purtroppo bisogna essere membri e pagare, ma solo a leggere il menù c’è da morire da ridere!!!!).

…E ora vado a fare i miei esercizi!!! Ciaooooo

Giada

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5 Risposte to “PUNTI… di vista!”

  1. MEL!!! said

    ..secondo me se sostituivi le parole “cazzo”,”fava”,”uccello” e “pisellone” a pene, e facevi un discorso con qualche commento da facchina del mercato ortofrutticolo, raggiungevi un risultato ancora migliore!!!! 🙂

    ..vuoi sapere qual è la mia verità??
    Che noi uomini di donne, un ci si capisce un cazzo!!Molti perché non glie ne importa una seghina (vedi la classica risposta di alcuni “a me basta godere!”), molti altri perché si vergognano ad ammetterlo e gli fa fatica interessarsi..

    ..gli unici che ci capiscono qualcosa sono gli omosessuali(persone sensibili e per questo interessate al problema) ed i ginecologi (che a volte, da quanto ce l’hanno sulle palle, diventano pure gay..il gay ginecologo è il massimo del sapere sessuale femminile!!!)..

    Sono tutte cose troppo difficili, per noi cavernicoli traumatizzati dalle dimensioni dei nostri aggeggi..
    ..e poi (lo so che non è tua intenzione farlo) non credo sia una cosa riducibile solo ed esclusivamente a parti fisiche ed anatomiche, sennò si farebbe tutti come i leoni, che trombano 5 volte al giorno e (secondo la visione dei grandi filosofi del 900 – ho studiato filosofia del linguaggio) non possono essere loro attribuiti stati mentali coscienti..

    Sarò un pazzo, ma credo basti tanto poco a far provare piacere ad una persona, anche senza usare dita, cetrioli o banane..e non parlo solo di piacere sessuale, perché sicuramente c’è molto, molto, di più (e so che anche su questo siamo d’accordo)..
    ..e poi sta scienza toglie proprio tutto il romantico che c’è anche in una trombataaaaaa!!!

    ..scusa ma dovevo concludere con una frase da “facchino”..

    !!ciauz!!

  2. giadinskj said

    ma ti sembra che io riesco a usare così impunemente parole da scaricatore di porto??? non sarei mica tanto credibile, almeno per chi mi conosce!!

    Per il resto alcune cose le condivido, per altre ho diverse verità:

    1) gli uomini che dicono “mi basta godere a me” sono di due specie: o ragazzini che non trombano veramente mai per cui la frase “mi basta godere” in realtà significa “prego dio che qualcuna buona e generosa me la dia così almeno per una sera evito di farmi le seghe”, “prego dio di non fare figure di merda” ecc…, e che comunque hanno avuto poche esperienze e, ci metterei la mano sul fuoco, alcune anche abbastanza imbarazzanti, perchè sennò saprebbero che far godere la donna con cui fai sesso eccita molto di più anche l’uomo e che non è un’impresa così complicata o difficile; la seconda specie sono maniaci sessuali e stupratori!!! Fai un po’ te!!!

    2) come hai capito anche te, non volevo dire che chi trova il punto G vince la bambolina!!! E credo anch’io che non sia troppo romantico mettersi lì con l’apposita intenzione di trovare il bottoncino magico. ma il discorso è diverso e pure un po’ politico in fondo, perchè riguarda il fatto che fino ad oggi la maggior parte anche degli esperti e medici negava che esistesse il punto G, e questo sempre perchè gli uomini non volevano accettare che la donna potesse provare lo stesso loro piacere. Come quando dicevano che le donne anatomicamente non erano predisposte a provare l’orgasmo. A questo tipo di maschilismo corrisponde sicuramente la paura di non essere abbastanza virili o all’altezza dal momento che la donna, a letto, comincia a pretendere le stesse cose dell’uomo (sempre con tanto amore, si capisce!!!!!!). Quindi questa specie di riscatto è stato l’unica intenzione che ha animato questo articolo insieme al fatto che comunque mi fa ridere leggere queste cose. Spero di non averti tolto tutto il romanticismo anche perchè sono convinta che comunque venga tutto naturale se entrambi sono abbastanza sensibili da sentire l’uno il piacere dell’altra. E fortunatmante penso che esistano ancora uomini così!!!

    baciii

  3. MEL!!! said

    E basta far politica su tutto..!!!Scassamaroni!!!
    Poi..vedi che ti riesce?!
    ..”Prego dio che qualcuna buona e generosa me la dia così almeno per una sera evito di farmi le seghe”..ora si che si tocca la volgarità!!!!

    Ma in fondo la vuoi sapere la cosa che mi coce più di tutto..??

    L’aver scoperto che Pio Bernardo è solo un’invenzione del cinema..

    ..ma siamo sicuri..?!

    😉

    Byeeee

  4. giadinskj said

    ma, fammi capire, eri più contento se esisteva Pio Bernardo e ti accettava il PENE (sono sempre educata!!) appena cercavi di trombarti una (qui molto meno educata!!)??? oppure ti coce che in tante ti abbiano detto che c’avevano Pio Bernardo come guardiano?

    secondo me esiste…lorena bobbit doveva avere qualcosa del genere. per me non è stata lei a evirare (torno educata) il marito ma il TROLL!!
    …ogni tanto può essere utile…!!

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