Santa Lucia

agosto 4, 2008

Santa Lucia, per tutti quelli che hanno gli occhi
e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito…

Santa Lucia per chi beve di notte
e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro,
per gli amici che vanno e ritornano indietro
e hanno perduto l’anima e le ali…

Per chi vive all’incrocio dei venti
ed è bruciato vivo,
per le persone facili che non hanno dubbi mai,
per la nostra corona di stelle e di spine,
per la nostra paura del buio e della fantasia…

Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata
e un ragazzino al secondo piano che canta,
ride e stona perchè vada lontano,
fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe,

anche la solitudine….

Francesco De Gregori

Credo che questa canzone abbia la capacità di unire le persone. Di stupirle, di consolarle. E credo che la volta che l’abbiamo cantata insieme mentre suonavi il piano non la dimenticherò mai. Io incasinata come sempre ma in più avevo 17 anni, un ragazzo più grande che mi aveva spezzato il cuore, che mi aveva dato l’illusione che la mia vita potesse essere ad una svolta e un altro ragazzo carino, più piccolo, che il giorno prima mi aveva detto che gli piaceva la mia amica. E non era facile, capire cosa volevo e perchè mi bruciasse quella confessione. Ti sei sempre ricordato che nel momento in cui mi hai detto quelle parole io ho abbassato la testa, perchè mi aspettavo altro, e ti sei pentito, subito. Siamo nati proprio male come coppia!

Ho riascoltato questa canzone, che era la mia preferita anche prima di conoscerti, e ho pensato che in quel momento abbiamo condiviso qualcosa.

Io e “facciamo il caffè?”

Io, il tuo primo bacio

Io che sono una stronza

Io che cerco altro e che mi dico che era troppo presto

Io che non ti voglio più vedere

Io che non ti vedo più

Io che ho avuto un rancore ingiustificato di cui ancora mi vergogno

Io che cerco di sistemare le cose

Io che ti vedo stare con un’altra e sto male

Io che ti sto addoXo

Io che mi dico “con lui basta”

Io che ti dico di non dire più a tutti che stavamo insieme ma che mi viene da ridere ogni volta che lo ridici

Sento questa canzone e penso a tutto questo.

E ora ti voglio bene, semplicemente, perchè è come se ti avessi visto crescere e se fossi cresciuta anch’io, ma in due strade parallele. Siamo mai stati veramente insieme

E penso agli amici che “hanno perduto l’anima e le ali” e spero le ritrovino presto…

Giada

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