EMERGENZA!

giugno 15, 2008

soldato di città

Chi non ha nostalgia per quel bel periodo tra il 1938 e il 1945 in cui si vedevano gioiosamente pascolare per la penisola Italiana quei bei pezzi di militari tedeschi o americani che tra un rastrellamento, uno stupro e un saccheggio ravvivano le giornate dei nostri connazionali? Chi non si commuove nel rileggere il proclama che Junio Valerio Borghese, ex comandante della X MAS, stava per fare la notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970: “ Italiani, l’auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di stato ha avuto luogo […]. La formula politica che per un venticinquennio ci ha governato, e ha portato l’Italia sull’orlo dello sfacelo economico e morale ha cessato di esistere. Le forze armate, le forze dell’ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi; mentre, d’altro canto, possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che per intendersi, volevano asservire la patria allo straniero, sono stati resi inoffensivi […]. Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso tricolore, vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno d’amore: Italia, Italia, Viva Italia! “?

Evidentemente c’è qualcuno che rimpiange il tentativo fallito di Golpe del principe nero, che in accordo con diversi vertici militari (tra cui il generale dell’Aeronautica militare italiana Giuseppe Casero, il colonnello Giuseppe Lo Vecchio, il maggiore Luciano Berti e il colonnello dell’esercito Amos Spiazzi) e membri dei ministeri, voleva occupare il Ministero dell’Interno, della Difesa, le sedi RAI e dei mezzi di telecomunicazione (radio e telefoni), oltre che deportare gli oppositori presenti in Parlamento, rapire il capo dello stato Giuseppe Saragat e far assassinare il capo della polizia Angelo Vicari.

È proprio vero che l’esercito è sinonimo di SICUREZZA!

Meno male che c’ha pensato La Russa a risolvere l’EMERGENZA SICUREZZA schierando per le strade i militari contro i cittadini. Perché “emergenza sicurezza” in Italia non vuol dire combattere la mafia, la camorra o l’ndrangheta. Non sono un’emergenza sicurezza nemmeno le 469 vittime del lavoro degli ultimi 5 mesi e dunque niente soldatini a piantonare i cantieri o le fabbriche per controllare che tutti gli impianti di sicurezza siano a norma.

In compenso l’esercito pattuglierà le strade.

Ce li vedo proprio bene i carri armati per le vie delle nostre città. Chissà poi di quali innovative armi da guerra saranno dotati i militari chiamati a difenderci: bombe a mano, mine anti-uomo, qualche bombardamento all’uranio impoverito qua e là magari in quei pericolosi incroci cittadini dove si nascondono i temutissimi LAVAVETRI o i MENDICANTI o in quei covi di BULLISMO adolescenziale che sono le scuole medie e i licei. Perchè non dotare invece l’esercito di sacchetti e palette per raccogliere le cacche dei cani per strada e dare una mano agli operatori ecologici, visto che quest’altra emergenza viene sempre sottovalutata!?

Se fosse solo un atto di stupidità e di populismo da parte di chi ci governa per rassicurare tutte quelle vecchiette che hanno paura di essere stuprate dai rumeni, la situazione sarebbe abbastanza grottesca, ma non così grave. “L’esercito ha la funzione di deterrente” come mi disse un giorno un militare molto arrogante che non sapeva nemmeno cosa significasse la parola “deterrente” (mai riso tanto in vita mia!). E per le strade di una qualunque città italiana, quali possono essere gli atteggiamenti da scoraggiare? Scioperi, cortei, manifestazioni, incazzamenti vari contro i rincari, la benzina alle stelle, le prese per il culo, contro i fascisti che spadroneggiano indisturbati…?

Se penso a tutto quello che sta succedendo in questo periodo, i telegiornali che per ogni scippo su un autobus fanno edizioni straordinarie ricapitolando quanti stranieri dalla preistoria ad oggi hanno commesso atti di violenza (senza per altro ricordare mai che in Italia la maggior parte dei crimini più spietati è comunque commesso da italiani), il razzismo sempre più giustificato ecc…, sembra che tutto sia fatto apposta per alimentare un clima di terrore, e giustificare una vera strategia della tensione.

E certamente questo non ci rende più sicuri ma sempre più impauriti e deboli, ed anche un po’ stupidi e ridicoli.

Giada

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