…L’aria triste del capodanno…

dicembre 30, 2007

Mi piace capire gli altri, senza bisogno di parole o spiegazioni. Forse è l’unico modo in cui mi posso sentire vicino a qualcuno. Eppure a volte questo mi fa sentire stupida. Perché non si può mai essere sicuri che l’istinto o il sesto senso siano infallibili, non si puoi mai essere certi del tutto che chi hai vicino sia esattamente la persona che credevi e se non lo fosse sarebbe una delusione immensa. Finora non credo di essermi mai sbagliata. Le volte che sono stata ferita, in fondo, non è stata una sorpresa e credo comunque che sia stato giusto provarci. A volte capire gli altri mi porta a sacrificare me stessa, perchè non sono in grado di porre condizioni e di obbligare qualcuno a scegliere. Io spero sempre che i desideri degli altri coincidano con i miei, perché solo quando è così si può essere veramente felici. Quando non è così tendo sempre a credere che la felicità degli altri valga più della mia. Ma non lo faccio apposta. Non riesco a fare diversamente, perché fondamentalmente non credo che comportarmi in un altro modo mi possa far sentire meglio. Vorrei solo che fosse facile anche per gli altri leggermi dentro. Sapere quello di cui ho bisogno e farmi stare bene, perchè in fondo non ci vuole molto. Sarebbe bello sentirsi dire “si è così, è questo quello che sento“.

E se mi sbagliassi, e se tutto questo volesse dire che ho sempre sbagliato? Sarei capace di accettarlo? Me lo chiedo da tanto tempo e credo che mi risponderei, come al solito, che l’ho sempre saputo. In fondo cado sempre in piedi, perché altrimenti impazzirei. Non lo so perchè a Firenze mi sembra tutto più facile. Forse perchè qui tutti si aspettano troppo da me, pensano che io sia un’altra persona o forse perchè ho degli amici lì che anche se conosco da poco mi capiscono e mi fanno stare bene. Mi sembra un buon punto da cui ripartire, non per abbandonare qualcosa del mio passato ma per guardare a quello che posso costruire ora, da sola o con qualcun altro.

Giada 

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5 Risposte to “…L’aria triste del capodanno…”

  1. MEL!!! said

    ..con sincerità..

    Non eri una dell7/8persone citate sul mio blog..xke la tua la giudica una situazione un attimino più seria..

    ..spero che tutto vada bene..io a Roma son stato da DIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
    Un bacione!!

  2. yukiholly said

    anch’io sono da pochi mesi partita da capo, ma credo che in primo luogo sia la nostra disposizione d’animo ( molto influenzata dal posto e dall’ambiente dove stiamo ) a far la differenza.
    e sulla comprensione che dire? anche a me capita di sentirmi fessa perchè comprendo le reazioni degli altri ma alla fine chi rimane fregata 9 volte su 10 è la sottoscritta. però alla fine credo valga la pensa comprendere e vivere meglio le situazioni piuttosto che accusare o tenere il muso a un amico solo perchè sulla terra sono poche le persone che si pongono nell’ottica della comprensione..

  3. giadinskj said

    Sono d’accordo con te. Alla fine vale la pena sforzarsi di comprendere gli altri e le loro motivazioni anche per quell’unica volta su 10! Meglio non rimpiangere mai niente e fare il possibile per coltivare i rapporti speciali.

    Giada

  4. simone said

    …..nella vita ci vuole coraggio per fare tutto, anche per alzarsi la mattina e affrontare la giornata… quindi ci vuole tanto coraggio per fidarsi delle persone sperando che siano come le immaginiamo, di conoscerle, che la fiducia riposta non sia tradita e che facciamo la “benedettissima” cosa giusta…. purtroppo non è così,ovvio, altrimenti sarebbe troppo facile…. sai che noia?! :-)… a volte sbagliamo, a volte non siamo bravi a leggere dentro le persone,semplicemente perchè è difficile e bisogna avere una sensibilità che non è da tutti… e poi c’è la paura….
    il rischio che si corre è grande perchè grande è ciò che si ottiene…. felicità, amicizia, amore…. sono contento per voi (te e yuki) che abbiate la forza, il coraggio e la passione per puntare su quell’1/10…..
    spero di non aver detto troppe banalità e cose scontate. ciao

  5. giadinskj said

    E se invece il coraggio fosse saper anche rinunciare alla felicità che ci dà o che ci ha dato qualcun’ altro, nel momento in cui ci fa stare male? Questo è il mio eterno dilemma! Punto su quel 1 su 10 perchè sono coraggiosa o perchè ho paura di finire un rapporto non necessariamente d’amore ma anche di amicizia e soprattutto di ammettere che mi sono sbagliata? Alla fine forse c’è un po’ di egoismo anche nel pensare agli altri prima che a sè. Però credo che si debba seguire l’istinto nei rapporti con le persone e l’istinto mi dice che essere prevenuti o tirare su dei muri con persone che ti ispirano fiducia ti priva delle cose più belle che quelle persone ti possono dare. Questa è l’unica cosa che mi può proteggere dai rimpianti e per una come me che ripensa, riscrive e rinterpreta in continuazione il passato questo è vitale!
    grazie simone!

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