Ciao mare…

Agosto 29, 2009

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perchè dovrei parlare?
come posso dire agli altri quelli che tu, rilassato, capisci in un attimo
e pulisci con la tua onda delicata fin dentro l’anima?

ciao mare,
per quest’anno forse non ci vedremo più.
Sei stato il mio unico compagno, di un’estate troppo squattrinata per affrontare quei viaggi di cui sentirò tanto parlare.
Sei stato un amico, mai invadente, limpido e leale,
e una medicina, contro quella sabbia accumulata durante l’inverno.
Sei stato l’unico che ritrovavo ogni volta con la gioia traboccante della prima volta: pineta, scogli, sabbia, macchia, lunghe camminate per ammirarti dove solo pochi arrivano a capirti veramente.
Io ti capisco e ti ascolto.
Il tuo profumo, la tua musica, il tuo silenzio.
L’aria calda, il fresco dei tuffi.
E sono sicura che siamo amici,
che non ti dovrò mai spiegare niente,
perchè non mi farai domande.
Mi cullerai semplicemente, in mezzo ai pesci.
Mi riempirai lo sguardo con i tuoi colori.
Ti vedrò felice,
di me, di avermi accompagnata.
Ti vedrò stanco,
di tutti quelli che non ti rispettano,
che vorresti sputare fuori da te,
Ti vedrò arrabbiato,
quando sarai solidale con il cielo nero e triste.
Sei la gioia più grande,
immutabile, azzurra, silenziosa.
Tornerò sempre da te perchè siamo legati,
perchè insieme facciamo grandi sogni e sciacquiamo le nostre ferite.
Le mie le hai portate nei tuoi fondali a fare da tana alle murene,
e mi hai ridato tanti sorrisi,
e baci.

Ciao mare,
ci rivediamo presto.

Giada

Non è come sembra

Aprile 10, 2009

man-ray

Sembra che se qualcosa non si riesce a spiegare con le parole allora non esiste. Se le cose le spiego con le parole, non esce lo stesso pensiero che c’è nella mia testa e non ci posso fare niente. Nella mia testa ci sono sensazioni e sentimenti. Tutti fanno finta di avere un nome preciso per ogni sensazione e sentimento, ma io non ci credo perchè un nome solo non basta mai. A volte usano il nome ancora prima del sentimento e poi dicono a me che sono confusa!
Sembra che mi piaccia soffrire o che permetta troppo facilmente alle persone di farmi male e ultimamente sembra che sia anche io quella che usa gli altri e i loro sentimenti o che non rispetta le loro scelte.

Credo che ognuno abbia il diritto di cercare la sua felicità e questa bastarda non si sa dove si nasconda. Io la cerco nelle persone e nelle emozioni che queste mi danno, perchè se la felicità esiste, anche per noi comuni mortali, è una questione di attimi. Per questo per me è così difficile scegliere, perchè non riesco mai a vedere dove è il confine: tra l’amore e l’orgoglio, tra la fiducia e la speranza, tra la paura e la verità, tra l’affetto e l’egoismo. E forse il confine non c’è ma è solo vita che oscilla, che quando ti trovi davanti qualcuno si ferma un attimo per darti una parziale verità. E a me piace quando si ferma, quando non penso al significato delle cose perchè il significato è già in un gesto, in un abbraccio, in un massaggino, in un film che rimane a metà. Il significato è già lì, in un attimo che non avrà un futuro perchè il futuro non esiste, nessuno l’ha mai visto o vissuto eppure ci preoccupa così tanto da condizionare le nostre scelte. E anche se esistesse perchè solo il futuro dovrebbe avere il diritto di dare un significato a quello che facciamo o che sentiamo?

Io credo ancora nei sentimenti degli altri anche se non credo più molto nelle loro azioni o nelle loro parole perchè sono queste che tradiscono (in molti modi) la maggior parte delle volte. Credo che ci sia qualcuno che mi vuole bene semplicemente perchè non è umano non volere bene a qualcuno con cui si è condiviso qualcosa anche se sembra tutto sbagliato. Credo che quell’affetto mi abbia dato tante cose: in certi momenti la sensazione di essere speciale, in altri la convinzione che talvolta per continuare a volersi bene c’è bisogno di stare lontani. E anche se sembra assurdo, si può credere anche e solo nel presente.

Ch-Ch-Ch-Changesss

Marzo 6, 2009

“Non so ancora cosa stavo aspettando
E il mio tempo passava irruento
Un milione di vicoli ciechi
Ogni volta che pensavo di avercela fatta
Sembrava che il sapore
non fosse così dolce
mi sono voltato per guardarmi
ma non ho colto il minimo accenno
di come gli altri vedono uno che finge
sono troppo veloce per quella prova

C-c-c-c-cambiameti
(Girati e affronta lo straniero)
C-c-cambiameti
Non voglio essere più ricco
C-c-c-c-cambiameti
(Girati e affronta lo straniero)
C-c-cambiameti
Devo solo cambiare identità
Il tempo può cambiarmi
Ma io non posso inseguire il tempo…”

Continuo a odiare i cambiamenti…
Questa casa vuota e i ricordi che cercano uno spazio nuovo che è ancora troppo confuso. Eppure c’è chi riesce ad abituarsi ad ogni situazione e ritrova se stesso anche nei cambiamenti. A me sembra di riuscire a trovarmi solo in ciò che conosco e mi sembra così difficile dormire in un letto nuovo senza qualcuno acconto che mi ricorda che non è la mia vita a cambiare ma solo la sua forma. Mi faccio forza e cerco di non piangere solo perchè so che non sono più una bambina. Penso che la mia nuova stanza non rimarrà vuota ancora per molto e che presto sarà piena delle persone di sempre o magari di altre… Intanto mi sembra di lasciare tutto qui: il senso del mio sentirmi a casa, al sicuro, protetta. Vorrei riuscire a dare un nome a quello che mi manca e che mi mancherà. Vorrei che questo nome fosse Giada perchè chiamando almeno avrei una risposta e saprei come raggiungermi. Per tutti gli altri nomi non c’è questa sicurezza perchè corrispondono a vite che si sono allontanate dalla mia o che si stanno allontanando. Mi fa ancora incazzare questo fatto. Mi piacerebbe conoscere il futuro per essere sicura di non sbagliare, ma so che la mia testa è sempre troppo dura…e vorrei andare incontro a ciò che non conosco come fosse una sfida che posso vincere, invece guardo indietro, come a contemplare la visione di un un futuro parallelo e penso “poteva essere bello”!

Giada

La spirale

Gennaio 31, 2009

spirale

“L’idea dell’eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell’imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l’abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all’infinito! Che significato ha questo folle mito?
Il mito dell’eterno ritorno afferma, per negazione che la vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, è simile ad un’ ombra, è priva di peso, è morta già in precedenza, e che sia stata essa terribile o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla…
…Diciamo quindi che l’idea dell’eterno ritorno indica una prospettiva dalla quale le parole appaiono prive della circostanza attenuante che ci impedisce infatti di pronunciare un qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò che è effimero?”

L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera

E’ la nostalgia che ci frega. Quando vediamo partire un amico o quando ci dobbiamo allontanare da qualcuno fisicamente o solo con i sentimenti. Ma i sentimenti tornano e visto che noi in fondo non cambiamo mai, tornano anche le stesse situazioni che quei sentimenti li hanno visti nascere. Succede anche con persone diverse e anche con chi non pensavi di sentire così dentro. Succede che soffriamo allo stesso modo perchè viviamo i sentimenti allo stesso modo e allora diciamo “mi innamoro sempre degli stronzi”. Ma il circolo dell’eterno ritorno non riguarda gli “stronzi”, riguarda noi e il nostro modo d’amare. E nessuno è stronzo, ma siamo noi ad essere innamorati dell’amore.
Succede che il dolore unisca e che quest’unione dia il via ad un’altra nascita. Succede che questa rinascita divida le vite, ma non i sentimenti. Succede che i sentimenti si scindano: amicizia, amore. E allora comincia la spirale: chi insegue l’amore e chi insegue chi insegue l’amore. A vederla da fuori è una situazione paradossale: storie che si ripetono e non si incontrano mai. A vederla da fuori uno pensa che sarebbe più semplice che i treni invece che sui binari viaggiassero sui roller blade. Ma il cuore non è fuori e a volte non ci sa nemmeno guardare, fuori dal suo mondo.

Vista da fuori sono due persone che vivono i sentimenti allo stesso modo e che condividono le regole dell’amore, anche quelle scritte sui baci perugina. Ma da dentro succede che le leggi non valgano per ogni situazione e che talvolta si escludano a vicenda. La spirale si fa sempre più contorta. Chi scappa fa giri sempre più stretti, per disorientare chi segue, che è cieco, e quindi non si può perdere perchè non usa gli occhi per seguire la strada, ma il cuore. Qualcuno ci ha insegnato che bisogna lottare per amore, qualcuno lo ha scritto. Qualcuno che non sapeva che esistono i cerchi paralleli, le spirali o addirittura i vortici. O qualcuno che nel vortice ci s’è buttato e ne è riemerso con il suo desiderio tra le mani. C’è da scommetterci che tutti pensano di essere quest’ultimo qualcuno. Ma se fosse così vedremmo tutte le persone illuminate dal loro desiderio raggiunto. Invece succede che il desiderio non sia qualcosa che ci appartiene, quando questo desiderio è la vita di un altro. Un altro che desidera la vita di un altro che desidera… altro. La spirale si avvolge ancora e quello che credevamo essere il superpotere dell’amore si sgretola e diventa quel puntino lontano che chiamiamo infinito.

E non è colpa di nessuno, se non di quella forza primordiale che ha dato vita al MOVIMENTO!

Succede che l’unica cosa che possa trasformare la spirale in cerchio sia l’amicizia.

Giada

A presto…

Gennaio 30, 2009

claude-monet

Tra partenze rinviate e inaspettate ricomparse questa volta è vero. Mi mancherà una grande coinquilina e amica. Da ora cominciano gli “un posto al sole” da sola e tutte quelle trasmissioni che appena le nomino la gente mi dice “mmmmm che palle”!!!! Le chiaccherate su Pasolini, De André, sulla chiesa, la guerra, il comunismo o l’anarchia, la politica di merda… e sui film e sugli orientamenti sessuali degli uomini di oggi… Certo mi porterò via metà del tuo armadio quindi sarà un po’ come continuare a vivere insieme, però tutto questo mi mancherà. Domani ti sveglierai a Parigi mentre io non mi allontanerò mai da Santo Spirito!!! Buona a fortuna per tutto.
Ti voglio tanto bene

Giada

una vita felice…

Gennaio 6, 2009

bosch

C’è chi lo chiama pessimismo, ma per come la vedo io la felicità non appartiene agli esseri umani. Potremmo discutere su cosa si intende per felicità e allora puntualizzerei che non condanno l’umanità ad un destino di tristezza e miseria ma semplicemenete pretenderei meno dagli esseri umani e darei loro obiettivi molto più raggiungibili: serenità e gioia. Difficile, a mio modo di vedere, averle entrambe nello stesso momento.  Per raggiungere la gioia si deve passare attraverso un percorso più o meno breve di difficoltà o dolore, fisico o morale, e questo è tutt’altro che sereno. La serenità è uno stato prolungato di benessere, un equilibrio tra se stessi e ciò che ci circonda. Non c’è la “necessità” di qualcosa al di fuori di ciò che abbiamo o che possiamo avere (cosa che potrebbe portarci gioia). E’ un appagamento.

La felicità è troppo per noi. E’ uno stato di grazia che dovrebbe durare tutta la vita e dvrebbe pervaderla tutta. E come si fa a essere felici per tutta la vita? Non che creda in qualcosa tipo inferno o paradiso dopo la morte, ma felicità e vita per me si escludono a vicenda. La vita è dubbio, curiosità, ricerca, desiderio… Se gli uomini fossero felici non avrebbero più desideri, smetterebbero di sognare e di vivere. Forse non è stata poi una cattiva idea mangiare quella mela che dal paradiso terrestre ci ha scaraventato sulla terra. E non a caso quest’idea l’ha avuta una donna!

Abbiamo bisogno di qualcosa a cui tendere, di obbiettivi, per questo facciamo e disfaciamo, roviniamo cose belle perchè abbiamo bisogno di “altro”, di sentirci più liberi, più appagati, diversi o uguali. Poi rimpiangiamo gli errori, il passato, dicendoci che impareremo da quegli errori, ma non lo facciamo, perchè ci sono degli istinti, comuni a tutti gli uomini, che non si possono dominare. Primo fra tutti l’amore. Abbiamo bisogno di amare e anche se l’amore ci incatena, non possiamo farne a meno. La grande condanna dell’umanità è che l’amore non basta a se stesso, per questo l’uomo lo distrugge così spesso. Lo maltratta, lo sminuisce e lo tradisce, perchè non può farne a meno, perchè non può far altro che scappare, perchè non può far altro che continuare a sentire che c’è “altro”. Altro amore forse, o altra gioia. Non ci basta nemmeno l’unico senso che la nostra vita può avere per essere felici. E non lo saremo mai.

Cosa cerchiamo? Tutto quello che non abbiamo o non possiamo avere. Tutto quello che hanno gli altri. Tutto quello che ci rende uguali agli altri. Non sappiamo distinguere l’orgoglio dalla soddisfazione. Siamo dei pazzi schizzofrenici che non sanno trovare pace. E nessuno ci insega a trovarla. Forse le religioni possono acquietare l’animo di qualcuno, ma mi sembra sempre che scordino il “mondo”, tutto il resto, l’altro, il diverso, il contesto in cui viviamo che è una delle fonti dei nostri difetti peggiori. E come si fa a dimenticare il mondo, pensando solo a sè e alle svariate preghiere?Il mondo cambia e cambiamo noi. Quello che ci rendeva “felici”, o meglio, soddisfatti, non ci basta più perchè siamo in continuo movimento e in continua scoperta. Chi si ferma, forse, può trovare pace, ma dimentica gli altri. E’ difficile camminare insieme, essere coerenti, rispettarsi e l’amore non ci aiuta perchè ci cambia.

Nella nostra imperfezione c’è qualcosa di romantico, qualcosa che ci identifica e che ci rende diversi e speciali. Dovremmo saperla accettare, con la consapevolezza che ci potrà allontanare da chi amiamo o da quello in cui abbiamo creduto. Ma la vita va avanti, ed il bello è questo, che anche se per noi non esiste il per sempre, ci sarà sempre “altro”, perchè il passato non può tenerci bloccati se smettiamo di identificarlo con la nostra storia e lo cogliamo invece nel suo significato: ciò che si trova alle nostre spalle.

Giada

La sensazione

Dicembre 26, 2008

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Hai mai la sensazione che ci sia qualche tempo che sta per scadere?

La netta precisa sensazione che hai sbagliato tutto, che non sei più forte del resto del mondo e non ce la fai a continuare a dire “non me ne frega niente”. “Non me ne frega niente”, ma c’è un’altra storia già scritta e già raccontata, su di te. La sensazione che non ti permetteranno di cambiare mai una virgola. La sensazione che tutti ti volessero in un certo modo, ma non per il tuo bene, solo per poterti controllare da vicino, perchè la loro storia potesse continuare ad avere un senso.

Hai mai la sensazione che di te non gliene frega un cazzo a nessuno? Che potresti prendere una ad una tutte le persone a cui vuoi bene e dirgli dove e come ti hanno fatto male, e loro risponderebbero comunque “ma non è colpa mia!”?  La sensazione che c’è sempre qualcuno o qualcosa di più importante di te o che viene prima?

Hai mai la sensazione che avresti dovuto vivere secondo il gusto degli altri? Divertirti quando tutti si divertono e dove tutti si divertono, innamorarti di chi ti merita, e non stare mai mai da solo nemmeno per un minuto, nemmeno se non hai voglia di vedere nessuno?

Hai mai la sensazione di essere escluso da qualcosa, che non ti ha mai attirato, ma che ti doveva interessare? La sensazione che non puoi essere come vuoi, che non puoi guardare negli occhi la persona che ami e credergli, e credergli ancora, perchè ti ricordano in continuazione tutti gli errori che hai vissuto te ma che giudicano gli altri? E ti spaventano…

Hai mai la sensazione che potrebbe non bastare l’amore alla tua vita? Che non lo saprai gestire, che non saprai farti amare, perchè è diventato talmente stancante spiegarti tutte le volte?

Hai mai la sensazione che ci sia qualcosa dentro di te che grida ma nessuno lo sente?

Giada

L’amore prima del tramonto

Novembre 27, 2008

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- Vedi non è questo.
stavo bene finchè non ho letto il tuo libro. Mi ha riaperto la ferita, mi ha fatto ricordare quanto ero romantica allora, quante speranze coltivavo ora al contrario non credo più in niente che riguardi l’amore. Certi sentimenti io non li provo più è come se avessi speso tutto il mio romanticismo quella notte, non ho più provato emozioni del genere quasi se ne fosse andata via una parte di me che io avevo espresso a te e tu ti eri portato via. Da allora il gelo, l’amore non fa più per me.

- No no, non ci posso credere non ti voglio credere.

- Te ne dico un’altra: realtà e amore sono quasi una contraddizione per me.
Pensa ognuno dei miei ex si è sposato. Uscivano con me, ci separavamo e si sposavano. Mi chiamavano per ringraziarmi di aver fatto loro conoscere l’amore, di aver insegnato loro a trattare le donne con rispetto.

- Eh si, sono uno di loro anch’io.

- Li ucciderei. Perchè non hanno voluto sposare me? Avrei detto no ma avrebbero dovuto chiederlo. E’ colpa mia, so che è colpa mia perchè nessuno mi andava mai bene, mai. Che significa l’uomo giusto? Il grande amore, è un concetto assurdo. L’idea stessa di completarci con un’altra persona è deleteria, è chiaro. Ho avuto il cuore spezzato così tante volte che è pieno di cicatrici, perciò ora sono… sin dall’inizio non mi sforzo perchè tanto so già che non durerà.

- Ma non puoi ragionare così è assurdo che tu viva solo per non soffrire.

- No no sai che ti dico, sono solo parole. Io devo allontanarmi da te ferma la macchina devo scendere…

- Senti te lo ripeto io sono comunque felice di averti rivisto e anche se sei diventata un’incazzosa attivista maniaco depressiva ancora mi piaci, ancora mi diverte stare con te.

Prima del tramonto, regia di Richard Linklater

Mi sono vista ieri sera. A 32 anni. Un’incazzosa attivista maniaco depressiva… Senza Ethan Hawke. E non è che non vorrei essere così, mi piacerebbe essere così. Ma non troverò nessuno che lo capisca. Che capisca che voglio essere ognuna di queste cose. Che non voglio avere un sorriso idiota stampato sulla faccia, che non voglio pensare solo ai futuri rosei, ma che le difficoltà non mi spaventano e non scappo. Io so sostenere.  E nessuno capirà che avere accanto un’incazzosa attivista maniaco depressiva può essere una fortuna (oltre che un’opera di bene!), perchè fondamentalmente non vede l’ora di avere torto e di lasciarsi totalmente andare all’amore e di riscoprirlo come se fosse il primo innamoramento. Dividere la follia è difficile in un mondo che vuole che tu progetti costantemente il tuo futuro. E io so immaginarmi strade che portano ovunque, senza programmi o contratti.

Ma a volte gli spigoli vanno smussati e non ci si può calare tutti d’un pezzo in una parte o in una vita, dicendo solo “io sono fatto così”: se si vuole amare bisogna permettere anche agli altri di farlo. Quindi essere meno rigidi talvolta meno incazzosi e molto meno maniaci depressivi che non incoraggia certo ad amarci!

A volte penso che il mio amore basti a se stesso e che non abbia bisogno di essere spiegato, ma solo sentito. Mi piacerebbe che poggiando una mano sul mio cuore chi mi ama potesse capire tutto.

Giada

A che pensi?

Novembre 10, 2008

miro

“A che pensi?”

Mi chiedo perchè questa domanda faccia tanto incazzare gli uomini. Spero che il motivo sia che le donne l’hanno un po’ troppo sputtanata, pronunciandola spesso a vanvera per riempire vuoti di conversazione (e magari nascondere vuoti di intelligenza!!).  Certo spesso nasconde un profondo bisogno di rassicurazioni e non è fatta con reale interesse, ma solo per sentirsi dire “penso a quanto ti amo“. Una risposta del genere, personalmente, mi scatenerebbe un’irrefrenabile voglia di investire con la macchina chi la pronuncia, anche se tante donne, purtroppo, sono felici così.
Ma non credo che questa sia sempre una stupida domanda, se fatta nei giusti momenti.
Parlando con un uomo, in questi giorni, è venuto fuori che questa sarebbe una tipica domanda da donne e forse è vero per il semplice fatto che noi pensiamo in continuazione: la nostra mente mette in moto le riflessioni più svariate e profonde su qualunque cosa. Ma anche, ci piace aprirci e rendere partecipe chi ci sta vicino di quello che è il nostro flusso di pensieri. Ci piace confrontarci e se proviamo un qualsiasi sentimento pensiamo che sia importante portare avanti questo scambio di emozioni, idee, passioni e punti di vista. Queste due condizioni (pensiero e scambio) sono quasi totalmente sconosciute agli uomini che si lamentano di questa domanda.
Ho sempre sentito il bisogno di dire quello che pensavo (desideravo, speravo, sentivo). Ho scritto lettere a chiunque e se sentivo che il mio pensiero non era richiesto (e molto spesso era così) tenevo per me le lettere. Ho incontrato invece molte persone che non mi hanno mai detto fino in fondo quello che provavano, che non si sono mai sforzate di trovare le parole giuste, forse perchè pensavano che non le avrebbero trovate, o che io già capissi/sapessi, senza bisogno di altre spiegazioni.  Ma se in alcuni momenti mi avessero chiesto “a che pensi?“, mi avrebbero permesso di togliermi un sacco di soddisfazioni: di incazzarmi, di sfogarmi, di dire la verità. Se nascondo le cose, se dissimulo, è perchè non mi si fanno le domande giuste… Ma anche perchè non leggo negli altri un interesse sincero, senza secondi fini…

Forse l’errore che facciamo è quello di fare questa domanda sperando che ci venga a sua volta rivolta. Forse la facciamo alle persone sbagliate. Forse è vero che “se te lo volevo dire te l’avrei già detto “. Forse è vera pure l’ipotesi, più triste e sconsolata, che “non penso a niente”, di fronte ad una situazione che esige una presa di posizione, per permettere a chi ci sta vicino di trarre le sue conclusioni, che possano così essere vere, chiare, esatte, e non misere illazioni o deduzioni.
Ascoltare i pensieri degli altri trovo che sia una delle cose più belle. E i pensieri sono un qualcosa di diverso dai fatti, dal racconto, perchè sono più intimi e legati al cuore della persona. Non credo che avrebbe molto senso vivere non prendendo mai in considerazione i pensieri e i sentimenti degli altri.

Giada

ps: trovalo questo coraggio e chiedimi cosa penso perchè non hai già capito tutto…

Sono strana…

Novembre 6, 2008

landart

Sono strana,
perchè “gaso” ma sto sempre insieme a tipi sbagliati
perchè non mi rendo conto di quanto valgo e rido quando mi fanno i complimenti

Sono strana,
perchè non mi vergogno di niente, se gli altri non si vergognano per me
perchè tengo i capelli legati quando sto meglio con i capelli sciolti
perchè non si capisce mai quello che penso
perchè non si capisce mai quello che sento
perchè mi incazzo per cose più grandi di me
perchè non si capisce mai per cosa mi incazzo
perchè sono anacronistica e utopista
perchè mi piacciono le verdure
perchè non dico la verità, molto spesso
perchè gli altri non mi meritano, molto spesso

Sono strana,

perchè non faccio dormire con me chi non mi piace

perchè mi piacciono gli “amici con benefici”, ma non me ne innamoro
perchè penso che fare l’amore non sia poco
perchè non riesco a considerare gli animali diversamente dalle persone
perchè il mio animale preferito è il ciuchino
perchè penso che le donne oggi non siano per niente come gli uomini
perchè mi piacciono i film in bianco e nero
perchè mi piace rimettere sempre in discussione tutto
perche penso e ripenso e ripenso e ripenso e ripenso…
perchè intuisco le persone al volo, molto spesso
perchè indovino cosa sta per succedere a “un posto al sole”
perchè do consigli senza adottarli mai per me

Sono strana,
perchè penso ad alcuni prima che a me stessa
perchè ho l’ossessione di essere capita
perchè non mi piace chi ha i soldi
perchè non mi piace chi porta i mocassini
perchè non mi piace chi si improfuma più di me
perchè ho la testa dura
perchè non faccio rumore quando faccio pipì
perchè mi piacciono le macchine fotografiche con i vecchi rullini e odio le foto sul computer
perchè piango per ogni emozione
perchè non credo nell’amore eterno e fedele
perchè credo che tutto vada sperimentato se uno è cosciente e consapevole
perchè credo che andare contro la legge a volte sia necessario
perchè tendo sempre a stare dalla parte di chi ha meno
perchè non sopporto le persone stupide
perchè sono intollerante, anche se sto migliorando
perchè non mi piacciono le merendine cioccolatose

Sono strana,
perchè mi vesto in modo infantile,
perchè non mi è piaciuto” into the wild” e mi è piaciuto “il cielo sopra berlino”
perchè resto in silenzio, molto spesso
perchè mi piace far sorridere gli altri o farli sentire un poco meglio, molto spesso
perchè penso di avere sempre ragione
perchè sono “troppo” per qualcuno, ma anche “troppo poco”.
perchè adoro dormire
perchè continuo a esprimere desideri quando accendo una candela e quando vedo le stelle cadenti,
perchè credo nell’oroscopo, nei nomi, nelle pietre, nelle essenze, nei portafortuna
perchè mi sveglio alle 7 per vedere la moto gp
perchè o tutto o niente
perchè ogni notte prima di dormire penso a quello che vorrei.

….

Sono strana, dicono.

Giada